Aggiornato il: 18 set 2019

Luxfitness® asd, nel pieno centro di Napoli, è uno studio specializzato in preparazione fisica e divulgazione del corretto stile di vita .

Si propongono metodi di allenamenti e varie discipline legate al benessere in modalità personalizzata.

Le sessioni si sviluppano individualmente.

La "mission" dello studio Luxfitness® asd è individuare il percorso specifico per ritrovare il proprio benessere e la propria armonia in un ambiente confortevole e funzionale. 

Attraverso una prima valutazione dello stile di vita e l'individualizzazione degli obiettivi, si guida, si motiva e si allena la persona per tutta la durata del percorso.

La nostra "vision" è riuscire a migliorare la qualità della vita. 

Luxfitness® asd si propone come una "wellness boutique" dove si può godere del beneficio del proprio percorso attraverso anche un'accoglienza calda e cordiale.

I luoghi sono curati nei dettagli e si offrono conforts "on demand" .

Ambienti climatizzati e possibilità di noleggio armadietti .

La filosofia dello studio Luxfitness asd è basata su principi fondamentali:

PRIVACY

ATTENZIONE                    

CORTESIA                       

COMPETENZA

PROBLEM SOLVING

I programmi di allenamento sono svolti dal team di personal trainers accuratamente selezionati e da Walter Librino che è il presidente, fondatore e direttore tecnico dello studio Luxfitness®.



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Il body shaming, o derisione del corpo, è l'atto di deridere una persona per il suo aspetto fisico: quasi qualsiasi caratteristica fisica può essere presa di mira: l'adiposità o la magrezza, l'altezza o la bassezza, la presenza, l'assenza o la cura della peluria corporea, il colore dei capelli e l'acconciatura, la forma e le dimensioni del pene, del seno, del bacino o delle natiche, la muscolatura, la presenza o meno di tatuaggi o piercing, o anche malattie e disturbi considerati antiestetici come l'acne e la psoriasi.

Il carattere fisico viene colpito perché considerato non aderente ai canoni estetici della cultura in cui la vittima vive: non ha importanza che sia effettivamente anormale o dannoso per la salute, o semplicemente diverso dalla presunta "forma fisica perfetta", né che la vittima abbia la possibilità di modificarlo o no. Il canone estetico, spesso lontano dalle caratteristiche di un corpo umano comune o sano, è posto come normale e necessario per considerare una persona apprezzabile e degna di rispetto: il corpo della vittima è al contrario considerato anormale, nonostante sia in genere più simile a quello della maggioranza della popolazione rispetto al modello estetico, e la vittima colpevolizzata e indotta alla vergogna: tale vergogna riduce l'autostima e può portare a malattie quali disturbi alimentari, ansia e depressione.

Alcuni tipi di body shaming hanno origine antiche nella superstizione popolare, come il pregiudizio contro i capelli rossi, altri derivano da mode diffuse in tempi molto recenti, come la grassofobia. I canoni estetici cambiano da un luogo all'altro e con essi le forme di discriminazione.

La derisione del corpo può colpire entrambi i sessi: gli uomini sono soggetti a discriminazioni per le dimensioni del pene e la muscolatura, le donne per le dimensioni e la forma di seni, fianchi e natiche. Sono particolarmente soggetti gli adolescenti, a causa della ricerca di accettazione sociale e dei cambiamenti fisici legati all'età, e le donne in post-parto. Può essere aggravato dalla diffusione di modelli estetici nei mass media e nei social media e può sfociare in forme di bullismo e cyberbullismo.

Questo fenomeno é molto diffuso tra i giovanissimi e deve essere tenuto sotto controllo.

[ cit wikipedia ]


Il body shaming



La quarantena ci ha messi tutti in condizione di immobilità assoluta limitando e impedendo da un giorno all'altro tutte le nostre normali e quotidiane abitudini nonché impegni di lavoro e faccende varie.

Eravamo comunque "allenati" alla mobilità, alla deambulazione e a gestire molteplici sfaccettature della nostra vita, seppur con grande sforzo e impegno.

Tutto ciò faceva parte di un "ritmo", anche forzoso ma era comunque un ritmo .

Si sa che in genere, dopo le vacanze estive che sono le più lunghe dell'anno, la ripresa alla vita quotidiana possa procurare "stress da ripresa" perché si é inevitabilmente più rilassati e si é appunto perduto il ritmo per gestire i tanti stimoli .

La ripresa della scuola, i buoni propositi, gli obiettivi, le incombenze finanziarie e tanto altro portano immediatamente la persona sotto una PRESSA che genera ansia e depressione innescando un' "emorragia vitale di energia" tale da far vivere male la tanto temuta ripresa.

Nel caso dell'atteso post COVID-19 l'aspetto più incisivo può essere che si é più disabituati ai soliti ritmi perché la quarantena si é protratta per molto tempo e non é da escludere che si é potuto mettere qualche chilo di troppo e perduto mobilità, flessibilità e massa muscolare.

Immaginare di riprendere da un giorno all'altro con lo stesso stress dei giorni di marzo potrebbe risultare deleterio per tutti.

Si rischia di poter fare una falsa partenza e di non essere più produttivi ed operativi come prima.

Al solo immaginare di poter fare le stesse cose del pre COVID-19 può essere sconfortante.

Il mio consiglio é quello di poter iniziare ad avere un' organizzazione della giornata con precisi impegni ed obiettivi quotidiani tali da farci essere attivi fisicamente e mentalmente. Consiglio di reagire.

Potrebbe essere occasione per poter fare dei lavoretti in casa, tinteggiare le pareti, riparare qualche elettrodomestico, fare il cambio di stagione, fare ginnastica, pianificare il futuro lavorativo, leggere, studiare .

La cosa da evitare assolutamente é quella di trascurarsi fisicamente, di passare troppo tempo sul divano o a dormire; si rischia di cadere in una spirale di depressione e di inattività che sará poi difficile da debellare.

Per facilitare tutto ciò si può scrivere un vero e proprio planning giornaliero e settimanale e spuntate ogni volta che si é portato a termine un obiettivo.

Questa nuova modalità darà un "valore" al tuo tempo e ti farà vivere con meno frustrazione che é un sentimento che "risucchia" molte energie.

Il mio ultimo consiglio é anche quello di chiedere supporto a professionisti personal trainer e nutrizionisti su come affrontare questo periodo di quarantena per poi affrontare la ripresa che molto probabilmente non sarà tutta rose e fiori.

Ricordiamoci che l'essere umano é nato per muoversi e per muoversi deve nutrirsi bene !

Buona quarantena a tutti, con l'augurio che tutto possa andar bene e sopratturto speriamo di riprenderci la nostra vita.


Articolo coperto da copyright©️

scritto da

Walter Adriano Librino






 

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